Paziente: “collaboratore centrale, e non un ricevente passivo”

L’abuso sugli Anziani è definito come “un’azione singola, o ripetuta, o una mancanza di un’azione appropriata, che avviene all’interno di qualsiasi relazione in cui si sviluppa un’aspettativa di fiducia e che causa danno o dolore alla persona Anziana o Malata”. Questo danno o dolore  lo possiamo definire abuso non intenzionale che spesso deriva da una mancanza di comprensione delle esigenze e dei sentimenti dell’Anziano o del Malato e dalla difficoltà, da parte di chi lo assiste, di conciliare le esigenze e i desideri di quest’ultimo con le proprie esigenze personali e professionali.

Il rispetto per la “Dignità”, la qualità della vita e il benessere di ogni Persona dovrebbe essere l’elemento fondamentale e portante di tutte le decisioni che riguardano la definizione di un “Progetto di Assistenza Domiciliare” e di tutti i caregiver formali ed informali, che dovrebbero essere a conoscenza del principio di dignità e rispetto del Paziente.

Bisogna ricordare, e noi della Sanitelgest lo ricordiamo bene, che qualsiasi mancanza o perdita di funzione anche cognitiva, non modifica in alcun modo l’umanità della persona assistita, e che trattare i Pazienti con rispetto è un’espressione consequenziale del rispetto di sé stessi. I bisogni di assistenza non sono statici; le condizioni possono cambiare, migliorare e peggiorare, e richiedono risposte in continua evoluzione che possano essere fornite tramite regolari valutazioni dei suoi bisogni, in modo da adattarsi quanto più possibile al progetto di assistenza.

Un servizio di qualità significa garantire il benessere della Persona, che sia rispettoso, accessibile, e che fornisca una continuità nell’assistenza. Fornire un’assistenza di qualità significa inoltre considerare l’assistito un “collaboratore centrale, e non un ricevente passivo”.

Deve essere fatto di tutto per migliorare il benessere dell’assistito. Il sostegno e il trattamento per mantenere o migliorare le condizioni delle persone anziane che soffrono di depressione o di disturbi mentali devono includere le misure necessarie per ricostruire sensazioni ed abilità, incoraggiare l’assistenza e la cooperazione reciproca, l’ordine e la capacità di apparecchiare la tavola, sostegno nell’attenzione e altri strumenti per coltivare la memoria. Anche l’aiuto per i bisogni quotidiani (alzarsi, mangiare, bere, andare in bagno, e andare a letto) deve essere fornito nei tempi richiesti dall’assistenza: quando le persone invecchiano, avvertono un maggiore senso di urgenza nei loro bisogni quotidiani, e pertanto un aiuto tempestivo diviene importante.

E proprio questo che Noi del Gruppo Sanitelgest cerchiamo di portare avanti con determinazione, ossia puntiamo al rafforzamento del rispetto della “Dignità” del nostro Paziente che avviene attraverso il rafforzamento della sua salute.

Questo rafforzamento avviene attraverso la pianificazione di un “Progetto Assistenziale” molto vicino ai suoi reali bisogni che si concretizza attraverso il lavoro di equipe di tutti i professionisti che interagiscono fra loro con il solo obiettivo di salvaguardare il Paziente che ha scelto Sanitelgest e tutto il suo personale qualificato di OSS, Medici, Infermieri, Assistenti sociali ed il Paziente stesso che ove possibile e’ partecipe del progetto che lo riguarda.

Questo concetto il Gruppo Sanitelgest intende portarlo avanti essendo una colonna portante della sua Mission Aziendale, poiché nell’invecchiamento il dover dipendere dall’aiuto e dalla cura di altri non deve in alcun modo far decadere il diritto a cure di alta qualità ed a trattamenti adatti ai personali bisogni e desideri del Paziente. Lo trasferisce con determinazione ai suoi dipendenti, collaboratori e professionisti ed a tutti i Franchisee che già fanno parte della nostra Rete ed a tutti quelli che ne entreranno a farne parte nel prossimo futuro.

Dott.ssa  Domenica Scopelliti

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