
La relazione di cura
Sentire è automatico. Ascoltare è una scelta.
In una visita medica il paziente viene interrotto dopo undici secondi. A chi non viene interrotto ne bastano sei per dire perché è lì.
La differenza
Sentire non è ascoltare
Si può sentire benissimo una persona e non averla ascoltata per niente. Succede ogni giorno, e c’è un numero che lo misura.
Il dato
Undici secondi
Nel 36% delle visite il medico ha chiesto al paziente che cosa lo avesse portato lì. Nelle altre, no.
Quando l’ha chiesto, nel 67% dei casi ha interrotto la risposta. L’interruzione arriva dopo undici secondi. E qui viene la parte che fa pensare. A chi non viene interrotto bastano sei secondi per dire perché è lì. Sei secondi. Il tempo che non si è aspettato. Non è colpa di nessuno in particolare: è quello che succede quando il tempo è quello che è, e la sala d’attesa è piena. Ma dice una cosa precisa — undici secondi è quanto dura l’ascolto quando il tempo manca.Il codice deontologico
«Il tempo di relazione è tempo di cura»
L’équipe
Cinque ascolti che si parlano
L’operatore socio-sanitario
È quello che sta più tempo di tutti. Sente che non mangia più volentieri, che dorme male, che non vuole più uscire. Sono le cose che non si dicono a una visita, perché nel momento della visita sembrano niente.L’infermiere
Raccoglie la domanda sulla terapia che all’ambulatorio non è stata fatta: quella che viene in mente dopo, a casa, quando il camice non c’è più.Il fisioterapista
Sente la paura di cadere. Quasi nessuno la dichiara: si vede da come ci si appoggia al muro, e si sente da come si cambia discorso.Il coordinatore
Mette insieme i pezzi, e quando il quadro cambia cambia il piano.Il medico
Arriva con una storia già raccolta, non con un foglio bianco.È questo che vuol dire multidisciplinare: non cinque professionisti che passano, ma cinque ascolti che si parlano.
Fonti: Singh Ospina N. et al., «Eliciting the Patient’s Agenda — Secondary Analysis of Recorded Clinical Encounters», Journal of General Internal Medicine, 2018 · FNOPI, Codice Deontologico delle Professioni Infermieristiche 2019, art. 4. Lo studio citato riguarda la visita medica ambulatoriale e non l’assistenza domiciliare. Le informazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico curante.