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Il percorso del paziente
Come funziona il servizio di assistenza domiciliare
Dalla prima telefonata all’assistenza quotidiana — a casa, in struttura o in ospedale: che cosa succede, chi incontra, chi decide e chi controlla. Nessun passaggio che non le venga spiegato prima.
Quando in famiglia serve assistenza a un anziano o a una persona non autosufficiente, quasi sempre serve subito: una dimissione ospedaliera, una caduta, una diagnosi che cambia le giornate di tutti. In quel momento nessuno ha voglia di studiare come funziona un servizio: ha bisogno che qualcuno lo prenda in mano.
Il percorso che segue è lo stesso in ogni Centro Sanitelgest d’Italia. Cambia la città, non il metodo.
Dalla telefonata all’assistenza
La figlia chiama
un numero solo
Il Centro
prende in carico
A casa
In ospedale e/o struttura
Una sola chiamata, e da lì parte tutto: il Centro prende in carico la richiesta e manda le persone dove serve — a casa, in struttura o in ospedale. La famiglia continua a parlare con un interlocutore solo.
Le otto tappe del servizio
La prima telefonata
Lei ci chiama
Può chiamare il Numero Verde 800.91.30.50 oppure direttamente il Centro della sua città. Risponde una persona, non un risponditore: le viene chiesto chi è il paziente, che cosa è successo e di che cosa avrebbe bisogno, senza che lei debba già sapere quale servizio chiedere.
Se chiama la sera, quando il Centro è chiuso, la sua chiamata non cade nel vuoto: la raccoglie la Centrale Operativa, che registra la richiesta e la gira al Centro per il richiamo.
L’incontro in sede
Ci conosciamo
Il Centro è un locale su strada, con la vetrina e l’insegna: si entra come si entra in un negozio, senza appuntamenti presi con settimane di anticipo. Qui si parla con calma della situazione reale — chi assiste oggi, quante ore servono, di notte o di giorno, per quanto tempo.
In sede non si eseguono prestazioni sanitarie: la sede è il luogo dove si organizza il servizio, non dove si cura.
Il preventivo
Prima di decidere
Dall’incontro esce un preventivo scritto, costruito sul listino della Rete: le ore, le figure professionali previste, il costo orario, il totale. Le stesse voci hanno lo stesso prezzo per tutti — non c’è una tariffa per chi tratta e una per chi non tratta.
Il preventivo è gratuito e non impegna a nulla. Se lo vuole confrontare con altri, se lo porti a casa.
L’incarico
Si mette per iscritto
Se accetta, si firma un incarico che riporta le prestazioni concordate, i tempi, il costo e le condizioni di disdetta, insieme all’informativa sul trattamento dei dati. Da questo momento il paziente è preso in carico dal Centro.
La lettura dei bisogni, a casa
Il cuore del metodo
Prima di mandare qualcuno a lavorare, il Centro viene a vedere. Si valutano le condizioni del paziente, com’è fatta la casa, dove si dorme, com’è il bagno, chi c’è in famiglia e su chi si può contare. È il passaggio che distingue un servizio costruito da un servizio improvvisato: da qui nasce il PAIS — Piano Assistenziale Individuale Sanitelgest: che cosa si fa, in quali orari, con quali obiettivi.
Il PAIS non è un foglio da archiviare. Si aggiorna quando le condizioni cambiano.
La squadra
Chi entra in casa
Gli operatori vengono scelti sul piano, non sulla disponibilità del momento: si valutano la qualifica, l’esperienza sul tipo di bisogno e la compatibilità con la famiglia. Prima di iniziare le vengono presentati.
Chi entra in casa sua indossa la divisa della Rete e porta il tesserino di riconoscimento con nome e fotografia. Se alla porta si presenta qualcuno senza tesserino, non è un operatore Sanitelgest.
L’assistenza
Tutti i giorni
Il servizio si svolge dove si trova il paziente: a domicilio, in struttura, in ospedale. Ogni turno viene registrato e ogni operatore lascia traccia di quello che ha fatto e di come ha trovato il paziente, compresi i parametri rilevati quando previsti. La famiglia può chiedere di vedere questa documentazione in qualsiasi momento.
Il Centro resta il suo interlocutore unico anche quando il servizio coinvolge più figure — assistenza alla persona, infermieristica, fisioterapia, trasporto, telesoccorso. Lei ha un numero solo da chiamare.
Controllo, modifiche, chiusura
Finché serve
Mentre il servizio è in corso il Centro compila una scheda di monitoraggio: confronta quello che era stato previsto con quello che viene fatto davvero e con il gradimento della persona assistita. Ogni mese si scrivono due relazioni — una dell’operatore e una del cliente — e al termine di ogni ciclo le viene proposto un questionario di soddisfazione, con una valutazione numerica e uno spazio libero per dire quello che i numeri non dicono.
Non è burocrazia interna: sono i documenti su cui il Centro rivede il piano e cambia quello che non funziona. Può chiedere di vederli quando vuole.
Quando il servizio si conclude — perché il paziente è tornato autonomo, perché la situazione è cambiata, o perché il percorso è finito — resta la documentazione del periodo assistito, che il Centro conserva e le può consegnare.
Se qualcosa non va
Succede: un operatore che non lega con il paziente, un orario che non regge più, una prestazione fatta male. Non serve aspettare la verifica successiva.
Lo dice al Centro
Un reclamo si può fare a voce, per telefono o per iscritto, con il modulo consegnato all’avvio. Lo raccoglie l’ufficio relazioni con il pubblico del Centro, e la risposta arriva entro trenta giorni.
Si sostituisce
Se il problema è la persona, l’operatore viene sostituito. Il servizio non si interrompe nel frattempo.
Resta traccia
Ogni segnalazione entra fra gli indicatori di qualità del Centro: è così che si correggono le cose piccole prima che diventino grandi.
Perché tutto questo è scritto
Ogni Centro Sanitelgest lavora su procedure identiche, verificate all’interno di un sistema di gestione per la qualità certificato ISO 9001:2015. Non è una formula da depliant: significa che le fasi che ha appena letto sono documentate, controllate e uguali per tutti, e che un errore lascia una traccia che qualcuno è tenuto a leggere.
Quello che non le chiediamo
Non le chiediamo di scegliere il servizio giusto al telefono, di sapere quale figura professionale serve, o di rincorrere professionisti diversi con contratti diversi. Quel lavoro è nostro. A lei chiediamo solo di raccontarci la situazione com’è.
Chi entra in casa: gli operatori e i professionisti
Il Centro Affiliato
È il suo interlocutore: prende la richiesta, costruisce il servizio, sceglie e controlla gli operatori.
La Centrale Operativa
Copre le chiamate fuori orario e i servizi di telesoccorso e teleassistenza attivi ventiquattr’ore.
I professionisti
Operatori sociosanitari, infermieri, fisioterapisti e medici specialisti, selezionati e coordinati dal Centro.
Gli orari del Centro
I Centri della Rete sono aperti la mattina e il pomeriggio, dal lunedì al venerdì, con reperibilità nell’intervallo. L’orario in vigore è sempre esposto sulla porta del Centro. Fuori orario risponde la Centrale Operativa.
Vuole parlare con il Centro della sua città?
Il primo incontro e il preventivo non costano nulla e non la impegnano. Ci racconti la situazione: al resto pensiamo noi.
Numero Verde 800.91.30.50, attivo 24 ore su 24.
Le prestazioni sanitarie e sociosanitarie sono erogate al domicilio del paziente, in struttura o in ospedale, da professionisti qualificati e regolarmente iscritti agli albi ove previsto. Presso la sede del Centro non vengono eseguite prestazioni.
1. Verificare che il Numero Verde 800.91.30.50 sia quello in vigore (compare al punto 1 e nella chiusura).
2. Collegare i due pulsanti finali: “Trova il Centro più vicino” → pagina/mappa dei Centri; “Chiedi di essere richiamato” → modulo contatti.
3. Verificare il collegamento reciproco con “Apri un Centro” e “Come funziona un Centro” (questa pagina parla al paziente, quelle parlano al candidato affiliato: vanno tenute separate nel menu).
4. Le tre fotografie reali fra la tappa 6 e la 7 sono inserite (vetrina, interno, Centrale Operativa): volti coperti e recapiti sfocati.