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Marzo 29, 2025

ASSISTENZA DOMICILIARE SANITELGEST NEL MORBO DI PARKINSON

Informazioni Generali 

La malattia di Parkinson idiopatica, comunemente chiamata malattia di Parkinson, è stata descritta per la prima volta da James Parkinson nel 1817 nello studio An Assay on the Shaking Palsy. L’incidenza di questa malattia sembra essere in rapida crescita a livello globale. A oggi la patologia colpisce circa 300 mila persone in tutta Italia.

E’ la seconda malattia neurodegenerativa più frequente l’Alzheimer, con una prevalenza di circa 1% nella popolazione sopra i 60 anni. 

In Italia è cresciuto negli ultimi 30 anni ed è destinato ad aumentare nei prossimi anni.  La malattia di Parkinson esordisce tipicamente intorno ai 50-60 anni  e il rischio di svilupparla incrementa con l’avanzare dell’età mentre gli uomini hanno un rischio maggiore rispetto alle donne.

Cos’è la malattia di Parkinson

Si tratta di una malattia del cervello a carattere progressivo causata dalla degenerazione delle cellule nervose che si trovano in un’area chiamata “sostanza nera” (SN).2 
La conseguente carenza di dopamina, un importante neurotrasmettitore, che viene normalmente prodotta da queste cellule, porta ad un disturbo del movimento caratterizzato dai classici sintomi motori parkinsoniani.2 
Con termine “Parkinsonismo” ci si riferisce ad una sindrome clinica, che comprende sintomi tra cui la bradicinesia, la rigidità nei movimenti, il tremore a riposo, l’andatura lenta e disturbo dell’equilibrio. Nonostante la causa più comune del parkinsonismo sia la malattia di Parkinson, occorre fare una lunga diagnosi differenziale per escludere altre cause, come ad esempio l’utilizzo di stupefacenti o la presenza altre malattie. 

Meccanismi d’insorgenza della malattia

Negli ultimi anni la ricerca ha portato ad una maggior comprensione dei meccanismi d’insorgenza: nella maggior parte dei casi, è il risultato di un’interazione tra numerosi fattori ambientali a cui il paziente è esposto durante la vita e alla predisposizione genetica, che giocano un ruolo variabile nell’insorgenza della malattia.

I fattori di rischio per l’insorgenza della patologia

  • l’età, quello più importante; 
  • il sesso maschile che conferisce un rischio moderato di sviluppare la patologia;
  • alcuni fattori ambientali quali, ad esempio, l’esposizione ad alcuni pesticidi.

Come inizia la malattia del Parkinson

La malattia può manifestarsi anche 10 anni prima della diagnosi con sintomi prodromici, quali: 

  • perdita dell’olfatto;
  • depressione;
  • costipazione;
  • disturbo del comportamento del sonno REM (RBD, caratterizzato da sogni vividi e movimenti e/o vocalizzazioni durante il sonno).

In questa fase, è possibile che si presentino anche i sintomi motori tipici dell’esordio della malattia. Nel suo inizio caratteristico, i sintomi della patologia possono essere presenti in diverse combinazioni, principalmente:

  • bradicinesia (lentezza nel movimento, difficoltà nei movimenti fini come, per esempio, abbottonare la camicia oppure svolgere piccoli lavori manuali);
  • tremore;
  • rigidità muscolare;
  • alterazioni posturali.

Inoltre, possono presentarsi anche:

  • alterazioni della scrittura (‘micrografia’, rimpicciolimento della scrittura);
  • riduzione dell’espressività del volto;
  • disturbi del cammino, dell’equilibrio, della parola e della deglutizione;
  • sintomi ‘non-motori’ (disturbi psichiatrici, cognitivi, gastrointestinali, urinari, vegetativi).

Esistono dei fattori protettivi dal rischio di malattia di Parkinson

Caffè e caffeina  
I bevitori di caffè hanno un rischio minore di sviluppare la malattia rispetto a chi non consuma caffeina. Ciò è vero soprattutto negli uomini.4 

Tabacco
L’evidenza che l’uso del tabacco diminuisce il rischio di Malattia di Parkinson è ad oggi convincente. Sembra strano a dirsi ma il fumo, in questo contesto, risulta protettivo.4 

The nero e The verde
Anche i consumatori di The sembrano avere un rischio minore di sviluppare la malattia. Ciò è probabilmente dovuto alla presenza di sostanze presenti nel the, oltre alla presenza di caffeina.4 

Attività fisica 
Non è ancora del tutto chiaro il meccanismo protettivo dell’attività fisica, ma sicuramente è importante tenere presente l’aumento del rilascio di alcuni fattori benefici per le cellule del cervello e una regolazione dei livelli di dopamina.4 

 Non esiste, infatti, una cura per il Parkinson e la comparsa dei sintomi stabilisce come la degenerazione della malattia sia già avvenuta. Nonostante non esistano farmaci capaci di far regredire la malattia, sono stati fatti passi avanti nel campo della riabilitazione. Vediamo quali sono le soluzioni.

La terapia 

La levodopa, considerata un farmaco “miracoloso” per trattare la malattia di Parkinson, rappresenta ancora oggi il trattamento più efficace per gestire i segni motori della patologia. Tuttavia, a oggi non esistono studi che abbiano valutato e chiarito in modo oggettivo l’effetto della terapia dopaminergica sulla rigidità muscolare in pazienti con malattia di Parkinson.

L’importanza di famiglia e caregiver

C’è una relazione tra il benessere o malessere psicologico di chi si occupa di una persona che soffre di malattia di Parkinson e la qualità di vita di quest’ultima. Se il caregiver – va incontro a sintomi depressivi, è molto probabile che l’altra persona abbia più frequentemente bisogno di ricorrere ai servizi di emergenza, mostri maggiori difficoltà quotidiane e corra anche un rischio maggiore di finire in una struttura assistenziale. A questo punto un ruolo fondamentale lo riveste il servizio di Assistenza domiciliare di Sanitelgest

L’assistenza domiciliare riveste un ruolo cruciale nel contesto del trattamento e della cura dei pazienti affetti da morbo di Parkinson. Questo tipo di assistenza si configura come un supporto fondamentale, non solo per la gestione quotidiana della malattia, ma anche per mantenere il più alto livello possibile di qualità di vita per il paziente.

Uno degli aspetti più significativi è la possibilità di fornire cure personalizzate e adattate alle specifiche esigenze di ogni individuo. A differenza delle strutture residenziali, dove i programmi di cura possono essere più generalizzati e meno flessibili, l’assistenza domiciliare permette di creare un piano di cura su misura (PAIS), che tiene conto delle particolari condizioni, preferenze e necessità del paziente.

Vantaggi dell’Assistenza domiciliare

Il primo ed il più importante vantaggio dell’Assistenza domiciliare è certamente il fatto che  il Paziente rimane nel proprio ambiente familiare; un fattore che ha un impatto positivo sul suo  benessere emotivo e psicologico. La familiarità dell’ambiente domestico, la vicinanza ai propri cari e la possibilità di mantenere una routine quotidiana contribuiscono a ridurre lo stress e l’ansia, spesso associati alla malattia. Questo aspetto è particolarmente importante, considerando che il benessere emotivo può influenzare significativamente la progressione dei sintomi del Parkinson.

Un altro vantaggio dell’assistenza domiciliare è la flessibilità nel fornire supporto a seconda dell’evoluzione della malattia. Il Parkinson è una malattia progressiva, il che significa che le esigenze di assistenza possono cambiare nel tempo. L’assistenza domiciliare può essere adattata per rispondere a queste esigenze in evoluzione, aumentando o modificando il tipo di supporto fornito.

Il ruolo del servizio di  Fisioterapia Sanitelgest nella malattia 

Gli esercizi fisici sono fondamentali per mantenere la mobilità e la flessibilità nei pazienti con Parkinson. Esercizi specifici e Fisioterapia sono mirati per  aiutare a ridurre la rigidità muscolare e a migliorare l’equilibrio e la coordinazione. La fisioterapia gioca un ruolo cruciale in questo contesto, fornendo tecniche che aiutano i pazienti a mantenere la loro indipendenza il più a lungo possibile. 

L’importanza dell’assistenza domiciliare Sanitelgest per i pazienti colpiti dal morbo di Parkinson.

Sanitelgest pianifica un’assistenza mirata in base allo stadio della malattia organizzando servizi con la partecipazione di OSS, Fisioterapisti, Geriatri e tutto quanto necessario e richiesto dal PAIS programmato dal Coordinatore Sanitelgest.

Richiedi l’Assistenza domiciliare Integrata per il Paziente con il Morbo di Alzheimer compilando il Form che si trova al Link sottostante  

https://www.sanitelgest.it/booking/

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Team dedicato alle News Sanitelgest 

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